Puoi avere un vecchio smartphone o l’ultima, avveniristica, tecnologica, stupefacente e costosissima ammiraglia della tua marca preferita, ma con qualsiasi cosa tu scatterai gli ingredienti essenziali della foto saranno gli stessi: apertura, tempo di esposizione e sensibilità. La combinazione di questi tre fattori determina praticamente il 100% dell’aspetto della foto: vediamoli uno ad uno.

Apertura

Ogni obiettivo ha una caratteristica chiamata “apertura”, che solitamente è preceduta dalla lettera “f”: 50mm f1.4, 70-200 f2.8, etc. Semplificando, l’apertura indica il diametro dell’obiettivo: è un po’ contro intuitivo, ma più il numero che indica l’apertura è piccolo, più grande è il diametro, e più luce entra nella macchina fotografica. Non sempre però abbiamo bisogno che la quantità di luce che entra nell’obiettivo sia la massima possibile.

camera dark glass photography
Photo by Produtora Midtrack on Pexels.com

Per ridurre la quantità di luce che colpisce il sensore, una delle opzioni è ridurre l’apertura, e per fare ciò si utilizza il diaframma. Il diaframma non è altro che una specie di tendina circolare che si trova tra le lenti dell’obiettivo. In alcuni casi, come nella maggior parte degli smartphone, il diaframma non è presente, e si scatta sempre a tutta apertura. Ovviamente, se non puoi regolare il diaframma, potresti essere limitato nella gestione creativa dello scatto, e qualche volta proprio nella realizzazione (ad esempio quando c’è davvero tanta luce).

Tempo di esposizione

Quando non stai fotografando, la luce non colpisce direttamente il sensore (o se lo fa, come nel caso delle mirrorless o in generale delle macchine fotografiche che non hanno un mirino ottico, non viene registrata). Una foto viene realizzata esponendo il sensore per un tempo determinato: questo è il tempo di esposizione e può variare da millesimi di secondo a secondi, minuti, persino ore. Ovviamente, più lungo sarà il tempo di esposizione maggiore sarà la quantità di luce ad entrare  e a colpire il sensore. Tutto questo è regolato dall’otturatore, che può essere meccanico o elettronico.

food wood dawn sand
Photo by Towfiqu barbhuiya on Pexels.com

Sensibilità

Oltre alla quantità di luce che entra nella macchina fotografica, determinata come abbiamo visto da diagramma e tempo di esposizione, la maniera in cui il sensore reagisce alla luce è altrettanto fondamentale. La sensibilità, che si misura in ISO è la capacità del sensore di poter registrare la luce: più la sensibilità è alta, meno luce è necessaria per registrare le informazioni. La sensibilità del sensore è regolabile (in realtà non è tanto la sensibilità ma il guadagno ad essere modificato, ma ora non serve approfondire), con lo svantaggio da tenere a mente che più si aumenta la sensibilità e più si incorre nel problema del rumore.

person wearing red lipstick biting film
Photo by Rodolfo Clix on Pexels.com

Concludendo

Ti ho presentato i tre attori principali, prossimamente li vedremo nel dettaglio uno ad uno: la maniera in cui li imposterai determinerà l’aspetto e lo stile di ogni tua foto!

Contattami

Hai una domanda? Non vedo l’ora di sentirla!

Mandami un messaggio e risponderò il prima possibile!